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Il progetto “Restiamo connessi – Distanti ma vicini”

01
Apr

Il progetto di sostegno a distanza “Restiamo connessi – Distanti ma vicini” di CASA CE.D.I.S Onlus è stato ideato e attivato al fine di garantire, in linea con la nostra mission, il supporto alle famiglie delle e dei nostri utenti. Fornendo loro strumenti adeguati, il nostro staff garantisce la continuità delle prestazioni socio-educative e riabilitative erogate. Obiettivo della rimodulazione delle azioni di supporto è ridurre i rischi connessi alle limitazioni introdotte con le misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per gli utenti del CDD, le loro famiglie e gli operatori impegnati quotidianamente nel lavoro assistenziale.
In risposta alla suddetta emergenza psico-sociale creatasi all’interno dei nuclei familiari dei propri utenti, la Cooperativa sociale Casa CE.D.I.S. Onlus, a partire dal 12.03.2020 (giorno successivo alla chiusura del proprio centro diurno socio-educativo riabilitativo), ha attivato la presa in carico dell’utente a distanza, attraverso lo smart-working, lavoro agile, garantendo la disponibilità degli operatori dal lunedì al sabato con orario flessibile. Mappati i bisogni specifici dei nuclei familiari assistiti, l’equipe professionale si è resa parte attiva nell’individuazione di forme di assistenza sperimentale alternativa a quella in presenza, garantendo ai suoi assistiti continuità assistenziale, pedagogica e riabilitativa e il sostegno alle famiglie. Gli strumenti utilizzati per il sostegno a distanza sono: comunicazioni telefoniche, videochiamate, messaggistica istantanea, video tutorial, schede didattiche trasmesse quotidianamente mantenendo la routine della struttura. In particolare i programmi terapeutici riabilitativi personalizzati, perseguiti all’interno del centro diurno sono stati rimodulati con interventi indiretti.
Poiché il disagio psicologico dei nostri ospiti (beneficiari dell’intervento) può tendere ad aggravarsi in presenza di restrizioni sociali, l’equipe di Casa CEDIS ha rimodulato sin da subito le procedure e messo in campo tutte le strategie organizzative per fronteggiare l’emergenza. Gli interventi educativi e riabilitativi sono stati individuati da parte dell’equipe multidisciplinare e sono stati individualizzati per ogni utente, tenendo conto di tutte le esigenze e risorse di ognuno ma soprattutto della particolare situazione emergenziale che li tiene costretti in casa, stravolgendo completamente tutte le abitudini loro e dei familiari, spesso impreparati alla gestione di tante ore da trascorrere in casa con i propri figli/fratelli disabili.
Le attività destinate agli utenti riguardano interventi rivolti a consolidare, mantenere o recuperare competenze e abilità riferibili all’area personale, cognitiva e tecnico-manipolativa in questo momento di isolamento forzato. Un segno di impegno e solidarietà, attenzioni che fanno sentire le persone “fragili” meno sole nel delicato momento che stiamo vivendo.
Gli strumenti di comunicazione utilizzati sono video, pubblicazioni di consigli utili sulla pagina facebook https://-it.facebook.com/centrocasacedis/, chat, tutorial e videochiamate di gruppo. Per i pochi utenti che ancora non hanno la possibilità di utilizzare strumenti di tecnologia si utilizzano le chiamate vocali. Queste modalità di relazione, seppur sperimentali e diverse dalla prassi, possono consentire il duplice obiettivo di monitorare la situazione di persone fragili evitando, contemporaneamente, il rischio di isolamento e di regressione psico-motoria.

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